Gastronomia

I Nostri prodotti tipici

Albergo 3 stelle con ristorante sul mare a San Benedetto del Tronto

Il recupero delle tradizioni della cultura contadina e le influenze dei territori circostanti sono le principali caratteristiche della cultura gastronomica marchigiana. Questi due elementi derivano dalla grande diversità che presenta il paesaggio e si fondono in un'arte culinaria che abbraccia i prodotti della terra (cereali, legumi, tartufi, verdure) e i prodotti animali (carne, pesce, salumi, formaggi) in una raccolta di ricette, che esalta sapori genuini e differenziati da nord a sud del territorio, grazie all'influenza delle culture vicine.

Infatti la parte settentrionale è più vicina alle tradizioni gastronomiche della Romagna, mentre all'interno e più a sud si evidenziano aspetti in comune con la cucina di Umbria ed Abruzzo. Tutta questa varietà di sapori è affiancata dalla ricca ed eccellente produzione vinicola della zona.

Brodetto alla Sanbenedettese

La grande varietà paesaggistica delle Marche fa sì che anche il mare sia una fonte preziosa per arricchire la tradizione gastronomica. Non esiste una ricetta precisa del brodetto, soggetto sempre a molte variazioni, ma solitamente quello sanbenedettese si caratterizza per l'uso di aceto, peperoni e pomodori verdi . Poi c'è anche una labile differenziazione tra brodetto di barca, di casa e di ristorante.

Il primo è realizzato in pentole larghe, pulite solo sommariamente, di proposito, così da formare un intingolo al quale venivano aggiunte cipolla, pomodoro e peperone (verdure a lunga conservazione). I pesci venivano scelti tra quelli di meno valore al mercato, almeno così vuole la tradizione, ma sicuramente i pescatori sapevano scegliere quelli col sapore più adatto alla realizzazione del piatto.

Il brodetto di casa, invece, rispecchia gusti e tradizione di ogni famiglia, quindi ogni versione è diversa. Gli ingredienti principali sono pomodoro verde, cipolla, aceto, peperone, seppia e polpo, coda di rospo, scorfano, rana pescatrice, triglie e merluzzo tra gli altri. Non c'è un riferimento preciso a cui ispirarsi, ma un consiglio tecnico possiamo darlo: mai mescolare!

Anice Verde

Una delle produzioni più pregiate del territorio piceno è rappresentata dall'Anice Verde, coltivata prevalentemente nei territori di Offida e Castignano. Il seme di questa pianta è famoso per le sue proprietà aromatiche e per la dolcezza del suo sapore, caratteristiche tanto particolari che Silvio Meletti, proprietario dell'omonimo bar di Ascoli Piceno, nella seconda metà dell'800, decise di coltivarlo per sfruttarne le proprietà a scopo industriale.

Meletti ne ricava, infatti, un liquore aromatico oggi famoso in tutto il paese, l'Anisetta, perfezionando la ricetta di sua madre e invecchiando il distillato in appositi contenitori di ferro.

Lu Fricandò

La tradizione sanbenedettese conserva tra i suoi piatti anche delle prelibatezze dedicate ai vegetariani, come il celebre "Fricandò", un piatto di verdure miste, tra i contorni più apprezzati nelle Marche. Il termine "Lu Fricandò" significa mescolanza, pastume, e nello specifico questo mix di verdure è composto da patate, melanzane, zucchine e peperone, preparate in modo relativamente semplice. Infatti, le verdure vengono pulite e tagliate a fette oppure a tocchetti. Si fa rosolare la cipolla con olio di oliva e si aggiungono poi tutte le altre verdure in una pentola capiente.

Il tutto viene lasciato in cottura per circa un'ora, consentendo a tutti gli ingredienti di mescolare il sapore, per un risultato finale decisamente gustoso. Il tocco finale è l'aggiunta di un pizzico di peperoncino. Solitamente si realizzano molte dosi di fricandò, sia perché riscaldato non perde minimamente il suo sapore, anzi forse il gusto è amplificato, sia perché è un piatto a lunga conservazione. La preparazione di questo piatto è semplice e arricchisce la tavola di genuinità e gusto.

Cucina per Celiaci

Le abitudini alimentari stanno cambiando, anche per la grande diffusione di alcune intolleranze, tra le quali sicuramente la più nota è la celiachia. Attualmente in Italia, circa 1 persona su 100 soffre di questo disturbo, che implica l'eliminazione di alcuni cibi dal proprio regime alimentare. Per non avere problemi, infatti, il celiaco deve evitare il glutine e tutti quegli alimenti che lo contengono, tra cui ci sono anche quelli consumati più comunemente: pane, pizza, pasta, biscotti.

È inevitabile quindi che anche le tradizioni culinarie si adeguino per assicurare ai celiaci la possibilità di non perdere il gusto per il buon cibo. Innanzitutto negli ultimi anni è cresciuta enormemente la diffusione di prodotti gluten free, utilizzati dagli chef per realizzare ricette anche più elaborate.

Se realizzati con gli ingredienti giusti, infatti, ora i celiaci possono consumare anche quei cibi potenzialmente dannosi per il loro fisico: oltre a pizza e pasta, sono tante le ricette per primi e secondi eccellenti. La Sfinge mette a disposizione i suoi chef per garantirvi il massimo piacere gastronomico, anche se gluten free. I nostri piatti non vi faranno rimpiangere gli ingredienti normali, ma godrete di una vera esperienza di gusto.

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